LOGO
,

Se sposti un posto a tavola: La facoltà di scelta

Se sposti un posto a tavola: La facoltà di scelta

Il destino può decidere per noi? Le cose succedono per caso? Una commedia degli equivoci francese, ambientata durante un insolito banchetto di nozze. In sala dal 25 luglio.
3stelleemezzo

Alcuni affermano che avere la facoltà di poter scegliere, oggi soprattutto, è merce rara. Quasi nessuno ha questa fortuna. Altri, però, non la pensano così. Anzi. Christelle Raynal dirige un film che è l’emblema dell’esatto opposto: si può sempre scegliere! Questa frase è un po’ il mantra del suo esordio da regista, Se sposti un posto a tavola. Una commedia. Francese. Ma non una classica commedia e neanche un classico film francese. Un mix delle migliori caratteristiche della commedia romantica – come solo negli USA la sanno fare-, insieme con il raffinato cinema – come solo i Francesi lo sanno fare. La riprova che la commedia francese si sta aprendo al mondo, al grande pubblico. Sempre di più ormai. Mantenendo elementi di elegante comicità e mai di esplicita volgarità, ma lavorando per amalgamarli con ironia e storie alla portata di tutti.

Le cose accadono. Ma noi siamo davvero in balia del destino, che a volte si comporta bene e a volte no? Siamo davvero impotenti di fronte alle nostre vite? Una sposa (Louise Manot), simbolicamente un’eterna indecisa, il giorno del suo matrimonio, al suo banchetto nunziale, sembra così felice mentre bacia con passione irrefrenabile quello che tutti direbbero essere lo sposo. Sembra. Perché lei non è felice e lui non è lo sposo. Travolti da questo insolito destino i due fanno cadere i segnaposto da un preciso tavolo. Il resto è il caso a deciderlo. È il destino, appunto, a scrivere il seguito di questa storia, di questo film e delle vite degli invitati seduti a quel tavolo. Una sorta di Sliding Doors molti anni dopo e con un’ambientazione molto più romantica. Quale luogo migliore di un matrimonio per mettere in gioco la propria vita amorosa? C’è anche un burattinaio in questa vicenda che, però, è lui stesso pedina del gioco: lo sposo mancato (Lannick Gautry). Vite intrecciate, che si cambiano e si influenzano a vicenda. Con un finale che, secondo la nuova tendenza della commedia francese, non poteva essere se non happy!

Giulia Oppia

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top