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Now you see me: Il thriller c’è, ma non si vede

Now you see me: Il thriller c’è, ma non si vede

Arriva in sala il nuovo film di Louis Leterrier, insolito crime che gioca sul filo della suspense e della magia, tra prestigiatori, poliziotti, ciarlatani ed effetti speciali.
3stelle

Ora mi vedi, ora non mi vedi più. È il classico tormentone del prestigiatore, per l’occasione lasciato in originale, a dare il titolo a Now you see me – I maghi del crimine, ultima fatica cinematografica di Louis Leterrier nelle sale dall’11 luglio grazie a Universal  Pictures. Non traggano in errore però il trailer che punta sugli effetti speciali e il curriculum recente del cineasta parigino, che nel 2008 affrontò il mondo dei supereroi Marvel con L’Incredibile Hulk e nel 2010 si dedicò alla mitologia greca con Scontro tra titani. Qui non c’è trucco, non c’è inganno, signori. Il regista, emigrato negli Usa per inseguire il sogno hollywoodiano, mette in soffitta gli elementi fantastici e consegna alla distribuzione un thriller insolito ambientato nel mondo dei prestigiatori, più vicino però alle atmosfere di Ocean’s Eleven che non a quelle di The Prestige.

Ecco quindi quattro maghi (il Jesse Eisenberg di The Social Network, Isla Fisher, Woody Harrelson e Dave Franco), reclutati da un personaggio misterioso, inscenare una serie di furti spettacolari, sfruttando le tecniche della prestidigitazione, il tutto sotto il naso dei poliziotti (Mark Ruffalo e Mélanie Laurent, già vista in Bastardi senza gloria) e dei cattivi di turno (i veterani Michael Caine e Morgan Freeman). E se i tre sceneggiatori (Ed Solomon, Boaz Yakin, Edward Ricourt) tirano fuori dal cilindro personaggi tratteggiati in modo superficiale, un po’ giustizieri un po’ eroi dei fumetti, lo fanno perché in fondo il vero gioco di prestigio è altrove. Per la precisione in una trama piena di trovate, in scene d’azione ben girate e nei numeri di magia che, pur facendo largo uso di effetti speciali oltre al solito coniglio, sono tutti virtualmente realizzabili o così assicura il consulente mago David Kwong. Per non forzare troppo lo scetticismo dello spettatore però si è saggiamente deciso di contravvenire alla prima regola dei maghi, e così tempo mezz’ora anche il trucco più incredibile torna nei confini della realtà grazie a una spiegazione più o meno ragionata.

E per concludere tra giochi di specchi, teletrasporti, palloncini, escapisti, mentalisti e abracadabra la sensazione è che questo strano miscuglio tra un classico heist movie e una performance di David Copperfield funzioni, nonostante qualche esoterismo di troppo nella seconda parte e un finale a sorpresa che non aggiunge molto al risultato complessivo.
Anche il cast è promosso a pieni voti, con una menzione particolare per la parlantina di Eisenberg, per il cinismo di Harrelson – che tornano insieme dopo il cult Benvenuti a Zombieland – e per le classiche punzecchiature ‘Stati Uniti contro Francia’ della coppia Ruffalo-Laurent.

Marcello Lembo

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