LOGO

Blood: la rabbia dei fratelli Fairburn

Blood: la rabbia dei fratelli Fairburn

Arriva in sala la seconda prova da regista di Nick Murphy. Il film che l’Hollywood Reporter ha accostato a Mystic River, è però ben lontano dal capolavoro di Clint Eastwood. Pur con i suoi meriti.
3stelle

Jason Buliegh, già condannato per molestie, è accusato e arrestato per la  morte di una ragazza. Viene rilasciato dopo poco per mancanza di prove. I due fratelli poliziotti (Joe e Chrissie Fairburn), che avevano portato avanti le indagini, decidono quindi di farsi giustizia da soli, ma quando viene scoperto il vero colpevole la vita dei due crolla improvvisamente.
Il film è nato come collaborazione tra lo sceneggiatore Bill Gallagher e la produttrice Nicola Shindler, che hanno recentemente lavorato insieme ai programmi televisivi Blackout e Love Life. Distribuito da Notorious Picture, uscirà nelle sale italiane a partire da giovedi 27 giugno.
Blood è un thriller psicologico, per lo meno nella prima parte, con una storia abbastanza prevedibile e con pochi colpi di scena che ruota principalmente sul senso di colpa dei due fratelli e sui loro drammi familiari.
Punto forte la location, l’isola di Hilbre, un luogo caro al regista stesso che ha dato la possibilità al direttore della fotografia, George Richmond, di lavorare con una luce strepitosa e di creare quella giusta atmosfera per la narrazione. Buono il cast, in particolare i due protagonisti, Paul Bettany e Stephen Graham, e Brian Cox nei panni del padre dei due fratelli.
Blood è stato paragonato dall’Hollywood Reporter a Mystic River di Clint Eastwood, un accostamento forse troppo eccessivo, anche se al di là di qualche piccola sbavatura, bisogna dare merito al lavoro del cineasta inglese che ha portato sul grande schermo un valido prodotto. Da vedere!

Giovanni Bonaccolta

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top