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Paulette: Una nonnina da sballo

Paulette: Una nonnina da sballo

Dopo il grande successo ottenuto in Francia, arriva in Italia dal 6 giugno la commedia di Jérome Enrico, tratta da una storia vera che fa riflettere attraverso tante risate.
4stelle

Paulette è antipatica, rancorosa, arrabbiata, razzista anche nei confronti di suo nipote, che ha la pelle troppo scura per piacere alla nonna. Paulette vive in un grigio casermone alla periferia di Parigi, percepisce una pensione striminzita con la quale non riesce a pagare i suoi debiti, va in Chiesa a confessarsi dichiarando apertamente il suo odio verso i “musi gialli” e i neri (nonostante il colore della pelle del suo confessore), va in giro tra le bancarelle del mercato all’orario di chiusura per vedere di recuperare un cavolo, un broccolo per i suoi pasti. La sua storia, portata sul grande schermo da Jérome Enrico, è tratta da una storia vera e non scandalizza per quello che racconta, anzi: alla faccia del politically correct, in tempi di crisi, quando ti trovi con mobili pignorati, con una vecchiaia fatta di sopravvivenza, ognuno si arrangia come può. E Paulette è un’ottima imprenditrice: gestiva una pasticceria con il marito, poi il locale fu rilevato per l’apertura di un ristorante cinese e Paulette si è trovata catapultata in un mondo di disagi, incomprensioni e solitudine.

Ma il racconto di Enrico va oltre questi temi drammatici realizzando una commedia davvero scoppiettante, che rende adorabile anche le spigolosità accentuate di un carattere come quello di Paulette (interpretata da una superba Bernadette Lafont). Enrico parte da temi delicati e che, in questo periodo, sono all’ordine del giorno, e incatena tra loro una serie di situazioni comiche davvero uniche. Fregandosene dei benpensanti e moralisti, Enrico racconta la storia di questa acida nonnina (terribilmente adorabile, però) che inizia a spacciare cannabis. Dapprima utilizzando il modo tradizionale (sottopassaggi di metropolitana, parchi, mercati), poi arriva l’idea geniale: perché non unire la sua vecchia abilità di pasticcera con la sua nuova attività imprenditoriale? Ecco che “nonna spinello” diventa la cuoca perfetta per tutti coloro che sono alla ricerca di un dolce “da sballo”. Accompagnata in questa avventura dalle sue amiche (tra cui spicca Carmen Maura), Paulette dovrà scontrarsi con gli altri spacciatori del quartiere, dovrà confrontarsi con il genero (poliziotto di colore), ma soprattutto recupererà il rapporto con il nipote e la figlia. “Paulette” è anche questo: un viaggio nella crescita e nel cambiamento che una attempata vecchina riesce a mettere in pratica in maniera perfetta, cambiando completamente il suo modo di rapportarsi con la società in cui vive. Un viaggio di purificazione negli inferi della banlieue, un’inaspettata apertura alla società e un cambiamento importante nonostante l’età della protagonista. Un film che non annoia e che anche quando sembra di essere arrivati ad un punto fermo, stravolge tutto per aprire nuovi, imprevedibili scenari.

Augusto D’Amante

 

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Silvia Marinucci

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