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Daniele Favilli, a Cannes con Swelter

Daniele Favilli, a Cannes con Swelter

Da un Posto al sole  alla Croisette passando per Hollywood. Dopo aver lasciato il Bel Paese per trasferito a Los Angeles cinque anni fa, oggi Daniele Favilli sbarca a Cannes per promuovere il film con Jean-Claude Van Damme di cui è anche produttore: Swelter.

Da tempo ti sei trasferito a Hollywood per lavorare come attore, cosa ti porta oggi a Cannes?
Sono a Cannes principalmente per due motivi: da un lato per la promozione del film Swelter che ho appena finito di girare tre settimane fa, di cui sono uno dei produttori oltre che attore. Inoltre ho in programma degli incontri per la produzione del nuovo progetto The Magnificents: una miniseries TV sugli artisti del Rinascimento a Firenze che sara una produzione Internationale pronta per il prossimo anno.

Cosa puoi raccontarci di Swelter?
E’ un action drama con risvolti western. Un misto tra Quentin Tarantino e Sergio Leone.
Un film ambientato nel presente, ma che sembra vivere in un suo tempo e spazio originale.
Sono molto fortunato a farne parte e recitare al fianco di Alfred Molina, Jean Claude Van Damme e Catalina Sandino Moreno. Uscirà in tutto il mondo alla fine del 2013.

In questo film sei anche produttore. Come è stato evolvere in questo nuovo ruolo?
Vivo a Los Angeles ormai da cinque anni ed ho imparato che qua l’intraprendenza non solo è supportata e aiutata ma è anche un valore: in parole povere, se hai talento, credi nelle tue idee e sei disposto a lavorare sodo, le cose succedono.
Inoltre, produrre mi permette di poter recitare in progetti che mi piacciono, di cui seguo la genesi e l’evoluzione e sono film che mi piacerebbe andare a vedere io stesso.

Anni fa hai abbandonato l’Italia per lavorare prima in Gran Bretagna e poi a Hollywood, è stata una scelta difficile?
Lasciare un paese bello come l’Italia è molto duro soprattutto se si è di Firenze come me, ma diventa una necessità nel momento in cui l’ambiente artistico è troppo poco stimolante. Sono partito alla ricerca di quei film che da bambino e adolescente mi facevano sognare ed ho trovato la fortuna e l’opportunità di essere gli eroi (e i cattivi) che sognavo.
Ci sono voluti anni, ma la fortuna davvero aiuta gli audaci: non bisogna mai smettere di credere in se stessi o lasciare che altri ci dicano cosa è giusto o sbagliato. E’ il nostro sogno in fondo e solo noi stessi sappiamo quanto è importante.

Maria Luisa Lafiandra

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