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Fast & Furious 6: Stay fast, stay furious

Fast & Furious 6: Stay fast, stay furious

Vin Diesel, Paul Walker e soci tornano a due anni dal successo di “Fast Five” per un action tutti muscoli e sgommate. La loro missione: sfondare al botteghino e continuare a premere sull’acceleratore.
3stelle

Squadra vincente non si cambia ed ecco tornare, con il suo sesto capitolo, la saga di Fast & Furious. Stesso regista, l’americano d’origine taiwanese Justin Lin. Stesso sceneggiatore, Chris Morgan, ormai in sella dal terzo capitolo. E cast al gran completo, da Vin Diesel fino alla rediviva Michelle Rodriguez, da Paul Walker a Dwayne “The Rock” Johnson con l’aggiunta del gallese Luke Evans, che presto rivedremo nei seguiti de Lo Hobbit e nel remake de Il Corvo.

E se la squadra è la stessa il prodotto non può essere da meno. Esibizioni meccaniche e muscolari, inseguimenti mozzafiato su sfondi esotici (Londra e Tenerife stavolta), sparatorie senza esclusione di colpi e macchine, tante macchine. Dai classici feticci americani fino agli ultimi prodotti del made in Italy. Una ricetta apparentemente semplice per un franchise che assume sempre più i contorni del cult. La sfida che si pone Fast & Furious 6 è però ambiziosa, superare i numeri del capitolo precedente, che detiene tutt’ora il record di incassi nel primo weekend di programmazione (86 milioni di dollari) e che fruttò complessivamente circa 625 milioni.

L’esito non potranno che stabilirlo i botteghini, ma intanto la pellicola si avvale di un impegno produttivo di alto livello, un cast affiatato e che è ormai sinonimo di film d’azione, una regia che vuole trasmettere allo spettatore tutta l’energia cinetica compressa nello schermo, anche a costo di sembrare confusa a un occhio distratto, e una sceneggiatura che sceglie volutamente un profilo basso, che si affida al classico ed efficace humour del genere pur lasciandosi sfuggire qua e là qualche eccesso di magniloquenza o qualche trita riflessione sulla famiglia. Intelligente poi la scelta di portare avanti le sottotrame della serie strizzando l’occhio ai capitoli precedenti senza creare troppi problemi a chi ha deciso di salire solo all’ultima fermata.

Per questi ultimi il consiglio (ribadito a caratteri cubitali al termine del film) è quello di non provare a ripetere su strada le coreografie automobilistiche tanto improbabili quanto divertenti giostrate con abilità da Justin Lin. Ai fan più fedeli invece non resta che allacciare la cintura, perché gli ingranaggi sono ben oliati e non sembra sia venuta meno la voglia di premere l’acceleratore, come testimonia anche una scena post credit che dà il la al già annunciato settimo capitolo presentando una nuova, importante aggiunta nel cast.

Marcello Lembo

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