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No – I giorni dell’arcobaleno: La conquista della democrazia

No – I giorni dell’arcobaleno: La conquista della democrazia

Pablo Larrain chiude la trilogia con No – I giorni dell’arcobaleno, in cui dirige Gael Garcìa Bernal. Un’opera che mescola toni leggeri e drammatici per raccontare un altro capitolo saliente della dittatura cilena.
4stelle

Ultimo capitolo della trilogia del regista cileno Pablo Larraìn incentrata sulla dittatura di Pinochet (dopo Tony Manero e Post Mortem), No si concentra sulle vicende legate al referendum indetto nel 1988 dal dittatore per sondare la volontà popolare: continuare con il regime o virare verso la democrazia?
Interamente girato con telecamere dell’epoca e rifacendosi alle scelte stilistiche e fotografiche di quel tempo, il film, che alterna materiali d’archivio alla fiction, trasporta lo spettatore direttamente negli anni Ottanta, regalando un’esperienza realistica e coinvolgente.
La storia del pubblicitario René Saavedra (un sempre convincente e intenso Gael Garcìa Bernal), alle prese con la creazione di uno spot che convinca la popolazione a dire “no”, è il viaggio di un uomo dall’apatia verso la consapevolezza, un percorso entusiasmante e spesso rischioso, di acquisizione di coscienza e di libertà, di un singolo uomo e di un intero popolo. Liberandosi da un immaginario serioso e tragico, René sceglie di elaborare il suo spot con toni nuovi, più leggeri e ‘pop’, per regalare al popolo un sogno di libertà colorato e moderno.
Larraìn riesce nella difficile impresa di narrare una parte dolorosa di un passato controverso (il regista, del 1976, è nato sotto il regime di Pinochet) senza facili ideologismi, con toni che oscillano dalla leggerezza al dramma, senza alcuna stonatura.
L’amalgama perfetto tra il girato e i materiali originali che il regista riesce a creare, regala un’opera lucida e sincera, nonchè emotivamente coinvolgente, che non scivola mai in scelte facili e ammiccanti ma che, con freschezza e originalità, racconta la storia da un punto di vista unico e peculiare.

Sara Tonarelli

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Silvia Marinucci

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