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Will You Still Love Me Tomorrow?: L’amore è…

Will You Still Love Me Tomorrow?: L’amore è…

Will You Still Love Me Tomorrow? – FAR EAST FESTIVAL 2013
Regia: Arvin CHEN
(Taiwan, 2013) – Durata: 104′

VOTO: 2.5

Presentato anche al Festival di Berlino di quest’anno, dove tra l’altro ha avuto un grande successo, Will You Still Love Me Tomorrow è un film taiwanese sull’incapacità di mentire a se stessi, nel vano tentativo di omologarsi alla società che impone certi canoni.
La commedia si articola su tre storie d’amore, collegate tra loro: Weichung è un oculista di mezz’età, sposato con Feng, da cui ha avuto un bambino. Sua sorella Mandy sta per sposarsi, ma durante la festa di fidanzamento Weichung, rincontra in bagno dopo diverso tempo l’amico Stephan fotografo gay di matrimoni. Qui scopriamo che il protagonista è omosessuale, ma ha dovuto reprimere i suoi impulsi, sposarsi e garantire un futuro alla famiglia. Le parole di Stephan e, successivamente, l’incontro con un affascinante uomo, costringono Weichung a fare i conti con la sua vera natura. Nel frattempo Feng vorrebbe un altro bambino e Mandy ha una crisi di panico e decide di lasciare il suo fidanzato San San, il quale pur di riconquistarla è disposto a tutto, èersino a farsi aiutare dai consigli di una squadra di fotografi gay capitanati da Stephan, sposato con una direttrice di marketing lesbica solo per una questione d’immagine.
Film ricco di simpatiche gag e momenti bizzarri che ritrae in modo molto veritiero una società e un modo di pensare molto attuale anche in occidente, in cui le tradizioni morali continuano a influenzare le relazioni di coppia.
Benchè si dimostri un po’ sottotono tutto il film, il regista Arvin Chen ha deciso di puntare tutto sul finale, dandogli una certa potenza, grazie a un discorso commovente di Weichung che lascia un finale aperto.

Antonella Ravaglia

About the author
Mattia Pasquini
Nascere subito dopo la fine dei "favolosi anni '60" e ritrovarsi battezzati dallo scioglimento dei Beatles e dalla sconfitta messicana nella finale di Coppa del mondo avrebbe potuto segnarlo (e non è detto che non sia successo), ma ogni storia deve avere un inizio. L'infanzia in pieni anni di piombo e la teenage, passata ad attraversare gli edonistici anni '80, mettono i semi di una instabilità che fortunosamente trova sfoghi intellettuali e creativi (altrimenti oggi avrebbe rubato la scena all'incontrastato Lecter) e lo tiene in equilibrio sul crinale tra scienza e umanismo. Matematica e comparatistica lo accompagnano verso l'esito più imprevedibile, che ancora oggi lo trova attivo e lo porta su queste 'pagine': il cinema. Una scusa (una passione, una professione) che lo porta a girare le sale di mezza Europa e non solo e ad invadere etere e web sin dal 1996 con scritti, discettazioni e cortometraggi animati grazie a 15 anni di 35mm.it e non solo. Scienziato mancato, scrittore mancato, dottore mancato, cuoco mancato, polemista mancato, spagnolo mancato. Manca niente? La scusa è "genio e sregolatezza", la realtà... è quello che vi aspetta.

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