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Festival di Cannes 66: Sorrentino e gli altri

Festival di Cannes 66: Sorrentino e gli altri

La Grande Bellezza in concorso se la vedrà con Polanski, Coen, Refn, Soderbergh e James Grey, ma la selezione promette grandi sorprese – come sempre – a partire dai Fuori Concorso e dall’Un Certain Regard, dove spicca il Miele della nostra Valeria Golino

Erano circolati i nomi di Terrence Malick (Knight of Cups), Stephen Frears (Philomena) e Steve McQueen (Twelve Years a Slave), oltre a Jim Jarmusch (Only Lovers Left Alive), Tsai Ming-liang (Diary of a Young Boy) e altri, ma l’annuncio ufficiale della Selezione del Festival di Cannes 2013 di certo non è di quelle che può deludere.

Dal 15 al 26 di maggio, al Palazzo del Cinema della Croisette si alterneranno la Venere di Roman Polanski e il duo Refn-Gosling che con Only God Forgives cercherà di bissare il successo di Drive, ma anche il nuovo film di Ethan e Joel Coen e di Alexander Payne, il controverso biopic di Soderbergh, Valeria Bruni Tedeschi, il ritorno della Bejo di The Artist nel nuovo film di Farhadi (regista della sorprendente Una separazione) e James Gray… Tutti avversari – insieme al trio francese, capitanato da Francois Ozon, fino alla vigilia scaramanticamente poco fiducioso sulla sua presenta – del nostro Paolo Sorrentino e del suo La Grande Bellezza con Toni Servillo.

Per la gioia di Steven Spielberg, Presidente di Giuria, questi saranno i principali contendenti alla 66esima Palma d’Oro in una manifestazione che si aprirà con l’atteso remake del ‘Grande Gatsby’ di Baz Luhrman e con Leonardo DiCaprio, per chiudersi con “Zulu” di Jérôme Salle.

Johnnie To, Takashi Miike, Sofia Coppola, Valeria Golino (con Miele, una produzione Buena Onda con Rai Cinema, in uscita il 1° maggio in Italia distribuita da Bim), Claire Denis e James Franco sono alcuni dei nomi che si trovano spigolando nel programma, e che vanno ad aggiungersi a quelli di molte star chiamate a giudicare i propri colleghi, Thomas Vinterberg – Presidente del Un Certain Regard e regista di “The Hunt”, tra i più discussi della scorsa edizione – e Jane Campion (Presidente della Cinefondation) su tutti.

A loro si aggiunge la madrina Audrey Tautou, che ritroveremo nelle cerimonie di apertura e chiusura, di una edizione che già si distingue per uno dei poster più belli di sempre (una foto di Joanne Woodward e  Paul Newman durante le riprese di “Il mio amore per Samantha” del 1963 rielaborata in maniera splendida) e che propone un omaggio a Jerry Lewis e all’India, in occasione del centenario del suo cinema.

Ecco la lista completa dei film della Selezione Ufficiale:

 

Concorso

The Great Gatsby di Baz Luhrman (film di apertura)

 

Behind The Candelabra di Steven Soderbergh

Borgman di Alex Van Warmerdam

Un Chateau en Italie di Valeria Bruni-Tedeschi

La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino

Grisgris di Mahamat-Saleh Haroun

Heli di Amat Escalante

The Immigrant di James Gray

Inside Llewyn Davis di Ethan e Joel Coen

Jeune et Jolie di François Ozon

Jimmy P. di Arnaud Desplechin

Michael Kohlhaas di Arnaud Despallieres

Nebraska di Alexander Payne

Only God Forgives di Nicolas Winding Refn

Le Passe di Asghar Farhadi

Soshite Chichi Ni Naru di Kore-Eda Hirokazu

Tian Zhu Ding di Jia Zhangke

La Venus a la Fourrure di Roman Polanski

La Vie d’Adele di Abdellatif Kechiche

Wara No Tate di Takashi Miike

 

Zulu di Jérôme Salle (film di chiusura)

 

Fuori Concorso

All Is Lost di J.C Chandor

Blood Ties di Guillaume Canet

 

Midnight Screening

Blind Detective di Johnnie To

Monsoon Shootout di Amit Kumar

 

Un Certain Regard

The Bling Ring, di Sofia Coppola (film di apertura)

Anonymous di Mohammad Rasoulof

As I Lay Dying di James Franco

Bends di Flora Lau

Death March di Adolfo Alix Jr.

Fruitvale Station di Ryan Coogler

Grand Central di Rebecca Zlotowski

L’image Manquante di Rithy Panh

L’inconnu du Lac di Alain Guiraudie

La Jaula de Oro di Diego Quemada-Diez

Miele di Valeria Golino

Norte, Hangganan Ng Kasaysayan di Lav Diaz

Omar di Hany Abu-Assad

Les Salauds di Claire Denis

Sarah Préfère la Course di Chloé Robichaud

 

Proiezioni Speciali:

Muhammad Ali’s Greatest Fight di Stephen Frears
Otdat Konci di Taisia Igumentseva
Seduced and Abondoned di James Toback
Stop the Pounding Heart di Roberto Minervini
Weekend of a Champion di Roman Polanski

 

Omaggio a Jerry Lewis

Max Rose di Daniel Noah

 

Proiezione di Gala In Onore Dell’india

Bombay Talkies di Anurag Kashyap, Dibakar Banerjee, Zoya Akhtar, Karan Johar

 

About the author
Mattia Pasquini
Nascere subito dopo la fine dei "favolosi anni '60" e ritrovarsi battezzati dallo scioglimento dei Beatles e dalla sconfitta messicana nella finale di Coppa del mondo avrebbe potuto segnarlo (e non è detto che non sia successo), ma ogni storia deve avere un inizio. L'infanzia in pieni anni di piombo e la teenage, passata ad attraversare gli edonistici anni '80, mettono i semi di una instabilità che fortunosamente trova sfoghi intellettuali e creativi (altrimenti oggi avrebbe rubato la scena all'incontrastato Lecter) e lo tiene in equilibrio sul crinale tra scienza e umanismo. Matematica e comparatistica lo accompagnano verso l'esito più imprevedibile, che ancora oggi lo trova attivo e lo porta su queste 'pagine': il cinema. Una scusa (una passione, una professione) che lo porta a girare le sale di mezza Europa e non solo e ad invadere etere e web sin dal 1996 con scritti, discettazioni e cortometraggi animati grazie a 15 anni di 35mm.it e non solo. Scienziato mancato, scrittore mancato, dottore mancato, cuoco mancato, polemista mancato, spagnolo mancato. Manca niente? La scusa è "genio e sregolatezza", la realtà... è quello che vi aspetta.

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