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Buio: thriller seriale italiano su PremiumTV

Buio: thriller seriale italiano su PremiumTV

Andrà in onda su Premium TV, venerdì 19 aprile alle 21.15, la prima puntata di Buio, serie tv/thriller all’italiana firmata da Nicolaj Pennestri [scrtta con Francesco Cinquemani prodotto da Raffaello e Cristina Monteverde], che vanta quattro protagoniste di episodio d’eccezione: Andrea Osvart, Margareth Madè, Kasia Smutniak e Valentina Cervi.

Le quattro donne sono al centro di quattro storie, tutte di un unico genere: il thriller. Quattro diverse storie di paura; che si manifesta in modi diversi, ma sempre nello stesso modo gela il sangue nelle vene.
Le quattro protagoniste sono vittime del mondo che le circonda; loro malgrado, il bersaglio  perfetto di un disegno malvagio.

Di seguito le sinossi brevi dei singoli episodi, di 25′ cadauno:

L’intruso
Giulia [Andrea Osvart] rimane sola nella grande villa di famiglia. Rumori, telefonate senza risposte e alcuni macabri indizi fanno credere alla ragazza che un uomo si aggiri minaccioso nella casa.
Nessuno la vuole ascoltare; neanche la polizia vuole credere alle sue ragioni. Quando Giulia scoprirà l’identità del suo assassino sarà troppo tardi?

Buio
Un incidente porta via la vista e il padre ad Angela [Margareth Madè].
Un uomo misterioso cresce la ragazza. Angela si sente al sicuro fino a quando un’operazione agli occhi non le permette di riprendere la vista. Ma non con la vista Angela troverà anche gli assassini del padre.

Cinque ore di luna piena
In una corsa sfrenata contro il tempo, guidando sulle strade di una Roma futuribile, Ester [Kasia Smutniak] tenta di salvare la vita al proprio uomo.
Il tempo non lascia spazio agli errori. Sola contro tutti la donna andrà incontro al suo destino.

L’urlo
Barbara [Valentina Cervi] si perde nei sotterranei di un grande albergo.
In una angusta cantina tenta di salvare una ragazza dalle grinfie di un maniaco; per farlo dovrà affrontare le insidie e la mente perversa del serial killer. Non tutto sembra ciò che appare…

About the author
Mattia Pasquini
Nascere subito dopo la fine dei "favolosi anni '60" e ritrovarsi battezzati dallo scioglimento dei Beatles e dalla sconfitta messicana nella finale di Coppa del mondo avrebbe potuto segnarlo (e non è detto che non sia successo), ma ogni storia deve avere un inizio. L'infanzia in pieni anni di piombo e la teenage, passata ad attraversare gli edonistici anni '80, mettono i semi di una instabilità che fortunosamente trova sfoghi intellettuali e creativi (altrimenti oggi avrebbe rubato la scena all'incontrastato Lecter) e lo tiene in equilibrio sul crinale tra scienza e umanismo. Matematica e comparatistica lo accompagnano verso l'esito più imprevedibile, che ancora oggi lo trova attivo e lo porta su queste 'pagine': il cinema. Una scusa (una passione, una professione) che lo porta a girare le sale di mezza Europa e non solo e ad invadere etere e web sin dal 1996 con scritti, discettazioni e cortometraggi animati grazie a 15 anni di 35mm.it e non solo. Scienziato mancato, scrittore mancato, dottore mancato, cuoco mancato, polemista mancato, spagnolo mancato. Manca niente? La scusa è "genio e sregolatezza", la realtà... è quello che vi aspetta.

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