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Claudio Bisio, il Presidente pescatore

Claudio Bisio, il Presidente pescatore

Claudio Bisio è, per un caso paradossale, il Presidente della Repubblica nel nuovo film di Riccardo Milani, Benvenuto Presidente! Un ruolo impegnativo da rappresentare in un momento come questo del Paese, perfetto per il suo humor.

Una storia molto ‘attuale’, è stato un peso interpretare questo ruolo?
La prima volta me ne parlarono 3 anni fa Riccardo e Fabio. Nell’Italia di allora Monti era solo un professore universitario e Berlusconi aveva la maggioranza in Parlamento, e Grillo era un collega.
Accettai con un po’ di paura: fare il Presidente, pur di fantasia, era comunque una responsabilità, Purtroppo per me però l’età c’era e così ho acettato con lo spirito di fare una farsa, una favola che poi diventa persino iper realistica, una commedia che toccasse certi temi e certe istituzioni, anche con irriverenza. Anche se quella del Quirinale è la più grande istituzione italiana.
Non è che si sia cambiata la sceneggiatura per seguire quel che succedeva nel Paese, quanto piuttosto per distanziarsene. Qgni volta che si verificava qualcosa che avevamo previsto dovevamo cambiare tutto; come quando Napolitano ha dimesso Berlusconi per incaricare Monti. Poi abbiamo virato, ma alla fine ci è capitata tra capo e collo una realtà che non ci aspettavamo.
E viceversa, visto che a Montecitorio non si aspettavano noi. Il fatto è che il film l’abbiamo girato in autunno e, dopo lo stop di Natale, era previsto che andassimo a lavorare negli ambienti della Camera, che doveva essere ancora chiusa per le ferie. Avevamo i permessi dal 3 al 6 gennaio, ma invece abbiamo trovato un gran movimento per le elezioni che si avvicinavano e Montecitorio pullulava di politici veri. Solo che non tutti erano stati avvertiti e quando vedevano le nostre comparse, supposti deputati ma perfetti sconosciuti a tutti, erano parecchio sconcertati.

Molti han visto similitudini con il Movimento 5 Stelle e i ‘Grillini’, secondo te ce ne sono?
Ho visto con curiosità le immagini dei tg, con tante facce nuove per la prima volta in Parlamento. Non mi sono ispirato a loro per Peppino, perché non esistevano ancora. E’ stata una delle casualità di cui parlavo. Altrimenti saremmo meglio di Nostradamus. Io non mi sono ispirato a loro né loro a noi, non avendo ovviamente visto il film. Se poi lo vorrete interpretare come pro o contro il grillismo, fate come volete, io posso solo presentarvi il film e dirvi che è questo qui.

Il tuo Peppino al Quirinale fa mirabilie, ce ne vorrebbe uno anche nella realtà?
Noi un ‘Peppino’ già ce l’abbiamo e, a parte gli scherzi, a volte davvero Napolitano sembra fare quello che fa lui e non sarebbe peregrino pensare a tenerlo lì, visto che molti gli chiedono di continuare, nonostante la sua età non glielo permetta.

La satira oggi ha meno spunti o solo si è ammorbidita? In questo film ce n’è?
Vedendo il film a me è venuto in mente il mio monologo di San Remo; Quella era satira o no? Ripensandoci sembrava un teaser del film  ripensando alle caricature dei politici non è strano che si sia parlato di Commedia dell’Arte del terzo millennio, rapportata all’oggi.
Sul fatto che ci sia una tendenza a una satira più morbida non sono d’accordo. Non per insistere, ma mi sembra più interessante quel che facciamo nel film. Esagerare certe caratteristiche credo avrebbe reso tutto meno credibile, e forte. Trovo più profonda la maniera in cui abbiamo trattato l’argomento.
Personalmente ho adorato i tre politici, sono personaggi scritti molto bene. Ed è un ulteriore merito di Milani, come tutto il film. Da spettatore dico che ha fatto un gran lavoro perché la storia poteva prendere una piega farsesca esagerata, da burletta, o troppo retorica. Invece lui ha mantenuto egregiamente un equilibrio tra i vari piani. A confermare ciò ci sono anche i politici, che non sono le solite macchiette né rappresentati tutti come ladri.

Più che al Movimento 5 Stelle sembrate esservi ispirati a ‘Dave’…
Mi fa sorridere che si possa pensare al grillisimo quando, come dicevamo, ai tempi della scrittura della sceneggiatura, 3 anni fa, di Grillo non si parlava così tanto. Io temevo semmai che ci potessero accusare di plagio per quel film. E non penso che nemmeno gli sceneggiatori americani conoscessero Grillo. In fondo l’idea di un uomo qualsiasi che viene da lontano non è nuova… Grillo non c’entra davvero nulla!

Tanto placido il nostro Peppino, tranne che a letto… Chi l’avrebbe detto che apprezzasse il sesso violento..
Doveva essere solo una semplice scena di ssesso. In sceneggiatura era solo scritto in una didascalia: “fanno l’amore”. Poi Riccardo ha iniziato a mettere di sottofondo la Joplin e ci ha chiesto che ci picchiassimo. Ho persino avuto un incidente, perché Kasia mi ha messo un dito nell’occhio. Ho avuto la visita fiscale a casa, ma sono stato contento perché mi faceva davvero male.

Ti è piaciuto questo personaggio, si sente, ma tanto da farne un sequel?
Peppino è una persona onesta, ma spratttutto è coerente, integro. Non ci sarà mai, ma in un mio personale sequel mi piacerebbe aspettare che Janis compia i 50 anni necessari per poter essere lei un prossimo Presidente. Se non è un personaggio positivo lei…

About the author
Mattia Pasquini
Nascere subito dopo la fine dei "favolosi anni '60" e ritrovarsi battezzati dallo scioglimento dei Beatles e dalla sconfitta messicana nella finale di Coppa del mondo avrebbe potuto segnarlo (e non è detto che non sia successo), ma ogni storia deve avere un inizio. L'infanzia in pieni anni di piombo e la teenage, passata ad attraversare gli edonistici anni '80, mettono i semi di una instabilità che fortunosamente trova sfoghi intellettuali e creativi (altrimenti oggi avrebbe rubato la scena all'incontrastato Lecter) e lo tiene in equilibrio sul crinale tra scienza e umanismo. Matematica e comparatistica lo accompagnano verso l'esito più imprevedibile, che ancora oggi lo trova attivo e lo porta su queste 'pagine': il cinema. Una scusa (una passione, una professione) che lo porta a girare le sale di mezza Europa e non solo e ad invadere etere e web sin dal 1996 con scritti, discettazioni e cortometraggi animati grazie a 15 anni di 35mm.it e non solo. Scienziato mancato, scrittore mancato, dottore mancato, cuoco mancato, polemista mancato, spagnolo mancato. Manca niente? La scusa è "genio e sregolatezza", la realtà... è quello che vi aspetta.

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