LOGO

Jimmy Bobo – Bullet to the Head: Rocky, Rambo e Bobo

Jimmy Bobo – Bullet to the Head: Rocky, Rambo e Bobo

VOTO: 4

Tempo 10 minuti e stiamo già sorridendo alla carrellata di foto segnaletiche che ci mostrano un Sylvester Stallone giovanissimo, giovane, adulto, icona. Un inizio che, ancora più del prologo, ci immerge nel giusto mood per godere di Jimmy Bobo – Bullet to the Head, film che riporta in azione Walter Hill – ancor più del nostro protagonista – dopo una decina di anni passati tra televisione e Alieni (Prometheus compreso) vari…
Il film è la dimostrazione dell’intelligenza e dell’esperienza di un attore capace di non prendersi sul serio tanto quanto di giocare con la propria immagine, e della capacità di un grande regista di costruire un film di azione poliziesca molto classico e – non a caso – molto fisico intorno a una presenza statuaria come quella di Stallone.
Come dei fuoriclasse sul campo di calcio si dice che sappiano far correre il pallone, invece di correre loro stessi, qui Sly tiene la scena ed infiamma gli animi con studiatissime battute e sapienti espressioni del volto.
Tutte le carte sono sul tavolo, da subito: l’Old Guy in età da pensione, la sua nemesi-riflesso da affrontare in uno scontro finale dopo un lungo fronteggiarsi anche a distanza, il rapporto con una figlia capace di tirare fuori il meglio di lui, un partner ‘buono’ con il quale duettare. Ma non importa. Non vogliamo una sorpresa, non vogliamo Heat, qui c’è Sly e non serve essere fan per godersi le sue battute (meglio se in originale) e i suoi stereotipi razziali snocciolati senza reale convinzione.
E quando cita Jerry Maguire, alzatevi, la standing ovation potrebbe disturbarvi la visione.

About the author
Mattia Pasquini
Nascere subito dopo la fine dei "favolosi anni '60" e ritrovarsi battezzati dallo scioglimento dei Beatles e dalla sconfitta messicana nella finale di Coppa del mondo avrebbe potuto segnarlo (e non è detto che non sia successo), ma ogni storia deve avere un inizio. L'infanzia in pieni anni di piombo e la teenage, passata ad attraversare gli edonistici anni '80, mettono i semi di una instabilità che fortunosamente trova sfoghi intellettuali e creativi (altrimenti oggi avrebbe rubato la scena all'incontrastato Lecter) e lo tiene in equilibrio sul crinale tra scienza e umanismo. Matematica e comparatistica lo accompagnano verso l'esito più imprevedibile, che ancora oggi lo trova attivo e lo porta su queste 'pagine': il cinema. Una scusa (una passione, una professione) che lo porta a girare le sale di mezza Europa e non solo e ad invadere etere e web sin dal 1996 con scritti, discettazioni e cortometraggi animati grazie a 15 anni di 35mm.it e non solo. Scienziato mancato, scrittore mancato, dottore mancato, cuoco mancato, polemista mancato, spagnolo mancato. Manca niente? La scusa è "genio e sregolatezza", la realtà... è quello che vi aspetta.

Leave your comment


         




Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Back to Top