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Il lato positivo: Tra follia e comicità

Il lato positivo: Tra follia e comicità

La storia di un uomo che cerca di guardare oltre le tragedie della propria vita, perché ‘ogni nuvola ha un orlo d’argento’.
VOTO: 4

Dal ring alla follia della mente umana: dopo il successo di The Fighter, David O. Russell torna sul grande schermo con Il lato positivo, una storia basata sull’omonimo romanzo di Matthew Quick. Candidato ad otto premi Oscar (The Fighter aveva ottenuto sette candidature vincendo due statuette), Il lato positivo, che ha consacrato definitivamente Jennifer Lawrence regalandole un Oscar per la Miglior Attrice Protagonista, può essere definito come una commedia romantica nella quale, fortunatamente, le abilità del regista riescono a non far trionfare le banalità sulle quali questo genere può a volte scivolare.
Dalla malattia mentae al trionfo dell’amore, la pellicola ci offre un percorso autentico fatto di nevrosi, depressione e manie, senza però superare il limite e trasformare il film in un dramma strappalacrime. Nevrosi, depressione e manie raccontate per mostrare come i protagonisti del film riescano, in una situazione oggettivamente pesante, a costruire insieme quel famigerato lato positivo del titolo, per poi trasformarlo in un legame sentimentale. Complice di tutto questo è il ballo: Pat e Tiffany, il cui primo incontro sembra non portare a nulla di buono, si avvicinano sempre di più per prepararsi ad una gara di ballo, nella quale a trionfare non sarà la loro esibizione, ma il loro rapporto.
A circondare i due protagonisti tutta una serie di personaggi raccontati anch’essi con la lente della nevrosi: dal padre di Pat (un Robert De Niro toccante e commovente) a sua madre, passando per il fratello e al suo più caro amico che vive un matrimonio infelice. Tante storie e tanti personaggi magistralmente diretti (e la conferma è rappresentata dalle quattro nomination agli Oscar per i quattro attori principali), che raggiungono il massimo del loro splendore nella scena corale che prepara il finale: con sapienza e abilità, Russel dirige una delle scene più belle e indimenticabili del film, passando dal dramma al comico e regalando a tutti gli attori la possibilità di far emergere le personalità dei vari personaggi.
Jennifer Lawrence (Tiffany) spicca su tutti gli attori regalandoci un’interpretazione davvero unica, eccellente anche l’interpretazione di Bradley Cooper (Pat), capace di farci vivere i poco equilibrati stati d’animo del suo personaggio.

Augusto D’Amante

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Silvia Marinucci

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